Useppe era venuto alla luce in una notte di bombardamenti. Il primo vagito fu un grido che attraversò la città. Era il figlio della guerra. Il suo pianto un’eco che attraversava le notti in cui le bombe cantavano, simbolo dell’innocenza che resiste, fragile e luminosa.
La guerra alla fine si è conclusa ma le sue scorie non si dissolvono, i dolori che hanno ferito il cuore delle persone alimentano ulteriori discesa nel dramma, sarà Davide, amico di Ida, devastato dalla guerra a concorrere alla morte di Useppe, il figlio della guerra e da questa distrutto nell’animo e nel fisico.
Italia, Francia, Germania, Grecia, Giappone, ovunque i figli della guerra non dimenticheranno.
Roberto, Rossellini, 1948
Roger, che diventerà un cantante famosissimo, racconterà l’asfissiante protezione della mamma, vedova del soldato Waters morto ad Anzio, e chissà, forse passato anche da Salerno
Mother, Roger Waters
Madre, pensi che sganceranno la bomba?
Madre, pensi che a loro piacerà questa canzone?
Madre, pensi che proveranno a prendermi in giro?
Oh sì, madre, dovrei costruire il muro?
Madre, dovrei candidarmi a presidente?
Madre, dovrei fidarmi del governo?
Madre, mi metteranno in prima linea?
Oh sì, è solo una perdita di tempo?
Calma adesso, piccolo, piccolo non piangere
Mamma renderà tutti i tuoi incubi realtà
Mamma ti trasmetterà tutte le sue paure
Mamma ti terrà sempre qui, sotto la sua ala
Lei non ti lascerà volare, ma potrebbe farti cantare
Mamma terrà il suo bambino accogliente e caldo
Oh piccolo,
Oh piccolo,
oh piccolo sicuramente mamma ti aiuterà a costruire il muro
Le donne, Ida e le altre – esposte, ferite, coraggiose – ci raccontano che la guerra non finisce con la resa, “dal letame nascono i fiori”. Il 2 giugno 1946, ottanta anni fa, anche grazie al voto delle donne, nasce la Repubblica Italiana.
La raccomandazione di togliere il rossetto per evitare di invalidare il voto ricorda ancora oggi quel momentoche cambiò l’Italia. L’archivio Senza Rossetto (2016) conserva le interviste ad alcune delle testimoni della svolta del 1946.
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