A maggio 2026 il comune di Battipaglia ha diffuso la notizia del ritrovamento dei resti di un panzer IV, precipitato sul greto del fiume Tusciano a Battipaglia e successivamente inglobato nel cemento che costituisce il basamento del ponte, oggi dedicato alla Madonna della Speranza, Patrona della città, e pertanto chiamato ponte della Speranza.
Il relitto era stato già individuato qualche anno fa e l’associazione Mubat era stata coinvolta per investigare sulla provenienza del relitto, Mubat ha, a sua volta, ha coinvolto l’associazione Avalanche 1943 e con lo storico Pasquale Capozzolo si è provveduto a effettuare alcuni sopralluoghi che hanno consentito di delineare il modello e il contesto storico.
Le foto scattate dall’esercito inglese (la foto in preview di questo articolo) hanno consentito di corroborare le ipotesi con una evidenza fotografica autorevole. Per migliorare l’analisi, in particolare di una delle foto, l’associazione ha richiesto e finanziato la digitalizzazione del negativo originale in quanto, in precedenza, era disponibile solo un’acquisizione del materiale stampato a bassa qualità. La foto è infatti per ora l’unica, di quelle relative al ponte, che presenta una qualità migliore.

Nel nostro Archivio fotografico, che tempo censisce le risorse storiche sull’operazione Avalanche, sono disponibili i riferimenti al materiale documentale dell’Imperial War Museum che danno testimonianza della caduta del ponte, della presenza dei resti del carro armato e della successiva opera dei genieri per la ripristino della viabilità.
La prudenza aveva consigliato di non diffondere la notizia per proteggere il veicolo da possibili atti vandalici. Infatti oltre la difficoltà di recuperare il relitto, data la sua posizione, il problema più grave è costituito dalla necessità di predisporre un appropriata sede museale prima del recupero.
La città è ancora scottata dalla vicenda del carro armato Shermann DD che fu ritrovato nei fondali davanti le spiagge cittadine, portato alla Piana delle Orme non è mai più tornato indietro perché il MIC ha sentenziato che la sua migliore collocazione era quella, essendo Battipaglia, sprovvista di una sede appropriata.
La secca del Tusciano ha nuovamente fatto riaffiorare parte delle scafo e questo ha consigliato la comunicazione della notizia con la contemporanea diffusione del divieto di alterarne lo stato.